Una casa può restare vuota qualche giorno senza conseguenze, un negozio no: ogni giornata con la serranda abbassata è un incasso che non torna e un cliente che magari prova la concorrenza. Per questo, in un trasloco commerciale, la preparazione conta più del trasporto.
La buona notizia è che gran parte del lavoro si fa mentre il negozio è ancora aperto.
In questa guida vediamo come preparare un negozio al trasloco prima che arrivi la squadra: che cosa fare con la merce, come svuotare scaffali e magazzino, come gestire orari, accessi e permessi. Che il tuo locale commerciale sia un negozio di abbigliamento, una bottega artigiana o un punto vendita più strutturato, l’obiettivo è lo stesso: chiudere il meno possibile.
Se in bottega hai anche macchinari e materie prime, c’è una guida a parte sul trasloco di un laboratorio artigiano.
Che cosa imballare subito e che cosa lasciare in vendita
Parti dalla merce, perché è lì che il trasloco incontra gli incassi. Il criterio è semplice: ciò che si vende meno si imballa per primo, ciò che si vende di più resta sugli scaffali fino agli ultimi giorni. Prodotti fuori stagione, rimanenze e scorte in eccesso possono finire in scatole etichettate con largo anticipo, e intanto gli scaffali si liberano senza toccare le vendite di ogni giorno.
Dedica un angolo del negozio alla merce già pronta. Nessuno confonde un cartone da caricare con uno da riporre, e i clienti non curiosano tra gli scatoloni.
Chi vende abbigliamento comincia dai capi con più giacenza. Chi ha merce tecnica deve chiedersi quali pezzi temono urti, vibrazioni o sbalzi di temperatura, perché richiedono un imballo diverso e un carico più attento. Per la moda, i capi di pregio e le vetrine, trovi i dettagli nella guida sul trasloco di boutique e negozi di abbigliamento.
Se nel negozio hai ceramiche, accessori artigianali, articoli da vetrina o pezzi di valore, lascia l’imballaggio a noi. L’errore più comune è fare in fretta con materiali non adatti, rischiando di graffiare le superfici o di rompere articoli costosi. Noi usiamo cartoni rinforzati, pluriball, coperte e protezioni su misura per gli oggetti fragili, e quando ci affidi anche l’imballaggio il trasloco è coperto da assicurazione. Se imballi tu, la copertura non si applica.
Per decidere se un pezzo merita un imballo dedicato, chiediti quanto costerebbe rimpiazzarlo.
Scaffali, banconi e vetrine: che cosa smonti tu e che cosa smontiamo noi
Negli arredi, più che nella merce, si nasconde spesso la parte più lunga del trasloco. Scaffali incassati, espositori in vetro, banconi pesanti, casse e sistemi modulari richiedono tempo e attrezzi giusti. Prima che arrivi la squadra svuota ogni struttura e valuta in che stato sono i mobili: qualcuno potrebbe non valere più il viaggio.
Mensole e scaffalature leggere puoi smontarle da solo. Vetrine, espositori in cristallo e strutture metalliche ancorate al muro vanno invece lasciati a chi smonta e rimonta arredi tutti i giorni: noi lo facciamo e, se serve, rimontiamo tutto nel nuovo locale secondo la disposizione che ci indichi.
Prima di smontare, fotografa ogni scaffale e numera le parti. Nel locale nuovo ti farà risparmiare un pomeriggio di tentativi.
Misura porte, corridoi e ascensori del nuovo locale: un bancone che non passa dall’ingresso è meglio scoprirlo con il metro che la mattina del trasloco.
Faretti, vetrine illuminate e insegne hanno un impianto da staccare: individua in anticipo che cosa va scollegato e se serve un elettricista, perché un espositore alimentato non si smonta.
Nei negozi ai piani alti o in palazzi con accessi stretti, dillo subito: una piattaforma aerea con operatore permette di calare banconi e vetrine dall’esterno, senza bloccare scale e ascensori del condominio. Ne abbiamo di proprietà, ma per metterla in strada serve un permesso, di cui parliamo più avanti.
Il magazzino si svuota in due tempi
Il retro del negozio è dove si accumula tutto: scatoloni, resi, merce di stagione. Svuotarlo all’ultimo momento lo trasforma nel problema del giorno del trasloco.
La regola è procedere in due fasi. Prima le scorte in eccesso e ciò che non ti serve subito, poi, via via che le vendite calano, il resto. Se la nuova sede è già agibile, puoi organizzare un primo viaggio con le scorte meno urgenti e riservare la giornata principale alla merce esposta.
Ogni scatola deve dire dove va e che cosa contiene.
Un’etichetta come «magazzino, scarpe donna» oppure «cassa, materiale elettronico» fa risparmiare minuti preziosi in entrambe le sedi. Tieni i cartoni pesanti piccoli e a portata di mano e impila sopra quelli leggeri: eviti sforzi inutili e scatole schiacciate.
Se vendi elettronica, telefonia o alimentari, segnala alla squadra i prodotti sensibili a urti, vibrazioni o sbalzi di temperatura prima del sopralluogo, così il carico viene organizzato di conseguenza. I prodotti freschi o deperibili conviene non spostarli con il resto del carico: esaurisci le scorte in anticipo o pianifica il loro trasferimento a parte. Per bar, ristoranti e locali food i tempi sono diversi, e li trovi nella guida su come traslocare un bar o un ristorante senza perdere giorni di lavoro.
Arredi e attrezzature che non porti nel nuovo locale
In molti negozi c’è un piccolo cimitero di arredi: banconi che non reggono più, espositori vecchi, attrezzature rotte. Portarli nel locale nuovo per buttarli è uno spreco di viaggi.
Decidi prima che cosa lasciare e prevedi lo smaltimento di mobili ed elettrodomestici in discariche autorizzate, che facciamo noi. Se il locale nuovo non è ancora pronto, o devi liberare quello vecchio prima dell’apertura, il deposito mobili tiene al sicuro arredi e scorte: per chi trasloca con noi il primo mese di deposito è gratuito.
Orari, ZTL e permessi nel giorno del trasloco
Un negozio non regge una chiusura lunga, quindi il calendario si costruisce all’indietro: parti dalla data di riapertura e torna fino all’ultima giornata di vendita. In mezzo ci stanno la pulizia finale del vecchio locale, il carico, lo scarico e un allestimento minimo di quello nuovo.
Su richiesta lavoriamo anche la sera e nel fine settimana, e il trasloco può essere diviso in più giornate: scorte e magazzino, poi arredi, infine merce esposta.
Se il negozio è in una zona a traffico limitato o su una strada dove fermarsi è difficile, dillo alla ditta in anticipo. I nostri 11 furgoni sono autorizzati all’accesso nelle ZTL di Roma, ma gli orari delle ZTL cambiano da zona a zona: quelli aggiornati sono sul sito di Roma Servizi per la Mobilità (romamobilita.it). Per i negozi del centro abbiamo scritto una guida a parte sugli accessi e le ZTL nel centro storico.
Per fermare a lungo il furgone davanti al negozio, o per posizionare la piattaforma su strada, serve l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che si chiede al Municipio competente per la tua via. La richiesta va presentata con alcuni giorni di anticipo e la pratica la seguiamo noi. Se serve un divieto di sosta temporaneo, i cartelli vanno esposti almeno 48 ore prima.
Clienti, fornitori e linea internet: avvisa per tempo
Qualche giorno prima del trasferimento informa clienti, fornitori e corrieri della data e del nuovo indirizzo. Un cartello in vetrina e un post sui social bastano a evitare clienti che trovano la serranda chiusa e pacchi consegnati al posto sbagliato.
C’è poi la parte tecnica: cassa, POS e connessione. Chiedi con anticipo al tuo operatore il trasloco della linea internet, altrimenti la riapertura slitta.
Prima del sopralluogo: che cosa tenere pronto per il preventivo
Il preventivo parte da un sopralluogo gratuito e senza impegno, di persona o in videochiamata, ed è scritto e dettagliato. Prima della visita raccogli queste informazioni:
- il piano e gli accessi del vecchio e del nuovo locale, con scale e ascensori
- il tipo di merce, e quanta è fragile o sensibile
- scaffali, banconi e vetrine da smontare e rimontare
- arredi e attrezzature da smaltire o da custodire in deposito
- eventuali ZTL o vincoli di sosta davanti al negozio
- le date entro cui devi lasciare il vecchio locale e riaprire
Con questi dati sotto mano, chiedici un preventivo e costruiamo insieme il calendario di carico e riapertura. Se vuoi capire come lavoriamo con le attività commerciali, trovi tutto nella pagina sui traslochi di negozi a Roma.


