Il giorno in cui entri nella nuova casa vuoi due cose: il letto montato e il wi-fi acceso.
Al primo pensiamo noi, con lo smontaggio e il rimontaggio dei mobili; per il secondo devi muoverti con largo anticipo, perché lo spostamento della linea dipende dall’operatore e da un tecnico. Qui trovi come gestire la fibra quando cambi casa, che cosa verificare e quali errori evitare per non restare scollegato.
Trasloco della linea o nuova attivazione: qual è la differenza
Ogni operatore usa una terminologia sua, ma la logica è la stessa. Il trasloco della linea è la richiesta di spostare il contratto attuale da un indirizzo all’altro, di solito mantenendo numero e piano tariffario. La nuova attivazione serve invece quando la tecnologia non è disponibile nella nuova casa, o quando preferisci cambiare operatore.
Se cerchi come fare con TIM (l’ex Telecom), Fastweb, Vodafone, Iliad o un altro operatore, la prima cosa da capire è quale strada offre il tuo: alcuni gestiscono lo spostamento come trasloco, altri richiedono una nuova attivazione. Lo scopri dal sito o dall’assistenza.
Prima di fare la richiesta controlla la copertura all’indirizzo di destinazione. La fibra può arrivare fino a casa (FTTH), fino all’armadio in strada con l’ultimo tratto in rame (FTTC) oppure non arrivare affatto, e allora c’è l’ADSL. La copertura cambia da indirizzo a indirizzo, anche nella stessa via.
Quasi tutti gli operatori hanno sul sito uno strumento per verificarla inserendo l’indirizzo.
Se all’indirizzo non c’è la fibra, alcuni operatori propongono alternative, come la connessione via radio o tramite rete mobile: chiedi quali sono disponibili e con quali limiti.
Se la casa è ancora in ristrutturazione, chiedi se è possibile sospendere temporaneamente il servizio: alcuni operatori lo consentono, ed eviti di pagare per una casa in cui ancora non abiti.
Quando chiedere lo spostamento
Chiedi lo spostamento appena hai fissato la data del trasloco, e comunque con largo anticipo: gli operatori devono coordinarsi con i tecnici di rete, e nei periodi in cui si trasloca di più le agende possono riempirsi.
Se la data di ingresso non è ancora certa, per esempio perché dipende dalla consegna delle chiavi, indica all’operatore una data indicativa e aggiornala appena puoi.
Conviene avviare la procedura insieme al cambio di residenza e controllare in parallelo le utenze: la differenza tra voltura e subentro di luce e gas è spiegata in un articolo dedicato. Gestire tutto insieme permette di sincronizzare i tempi e di ridurre i giorni senza servizi.
Dati e documenti da tenere pronti
Ogni operatore chiede alcune informazioni per avviare la pratica. In genere servono:
- dati dell’intestatario del contratto;
- codice cliente o numero di linea;
- nuovo indirizzo completo, con CAP, scala, interno e piano;
- recapito telefonico e indirizzo email aggiornati;
- eventuale data preferita per l’attivazione.
Tieni a portata di mano anche il numero della pratica che l’operatore ti comunica: ti servirà per ogni contatto successivo.
Se la casa è in un condominio con accessi stretti o in una zona con ZTL, dillo subito all’operatore: il tecnico potrà organizzare l’intervento con i permessi necessari.
Avvisa anche l’amministratore con anticipo: orari e uso dell’ascensore dipendono dal regolamento del singolo condominio. Come impostare l’avviso lo trovi nell’articolo sul trasloco in condominio.
Quanto costa e quanto ci vuole
Costi e tempi cambiano da operatore a operatore e dal tipo di intervento: in certi casi basta una procedura online, in altri serve un tecnico a casa. Per questo qui non trovi cifre che potrebbero essere superate: chiedi importo e tempi al tuo operatore e fatteli confermare per iscritto.
In genere non serve un nuovo contratto, ma il canone può cambiare se nella nuova casa la tecnologia è diversa, per esempio da fibra a rame.
Chiedi se è prevista una promozione per chi resta fedele all’operatore o un bonus di riattivazione. Se invece cambi fornitore, controlla costi di recesso e vincoli del contratto in corso, e ricordati di restituire modem e apparati del vecchio operatore nei modi indicati: non farlo può comportare addebiti.
Per un ufficio o uno studio che si trasferisce, chiedi se esiste un canale business dedicato.
Modem, presa e impianto
Prima di spostare la linea controlla che il modem sia compatibile con la nuova tecnologia: alcuni modelli datati non supportano la fibra FTTH e vanno sostituiti. Gli operatori forniscono assistenza su richiesta, ma è meglio saperlo in anticipo.
Quando viene a casa, il tecnico verifica la presenza di prese idonee e il percorso dei cavi.
Chiedi al tecnico di posizionare la presa dove metterai davvero il modem, non dove capita: un cavo che attraversa tutta la casa è poco ordinato e, a volte, penalizza le prestazioni. Scegli il punto prima di montare i mobili.
Se lavori da casa, chiedi alla squadra di rimontare per prima la zona scrivania: il giorno dell’allaccio la postazione è pronta.
A intervento concluso fai un test: connessione in più stanze, telefono fisso se c’è, e conserva il numero della pratica.
Permessi per il giorno del trasloco
Se cerchi come richiedere i permessi per un trasloco a Roma, di solito il punto è il furgone sotto casa. Se per caricare serve fermare a lungo il mezzo, o posizionare una piattaforma aerea o un’autoscala su strada, occorre l’occupazione temporanea di suolo pubblico: si chiede al Municipio competente per quella via, con alcuni giorni di anticipo.
I cartelli di divieto di sosta temporaneo vanno esposti almeno 48 ore prima. Della pratica ci occupiamo noi.
I nostri furgoni sono autorizzati all’accesso nelle ZTL di Roma; per gli orari delle ZTL, che cambiano da zona a zona, fa fede il sito di Roma Servizi per la Mobilità (romamobilita.it).
Per il trasloco vero e proprio della casa, dai mobili agli imballaggi, c’è la pagina sui traslochi di abitazioni a Roma.
Errori da evitare
Il primo errore è aspettare troppo: le richieste di trasloco hanno tempi tecnici inevitabili, quindi prima ti muovi, meglio è.
Un altro errore frequente è comunicare un indirizzo incompleto o sbagliare il piano: scala, interno e citofono sono dettagli decisivi per la riuscita dell’intervento.
Se cambi operatore, assicurati di sapere come si chiude il vecchio contratto: senza una chiusura corretta rischi di pagare due canoni nello stesso periodo.
Se la casa in cui entri è in affitto, chiedi al proprietario se il precedente inquilino ha chiuso la linea: se è ancora attiva o intestata a lui, l’attivazione può bloccarsi per incongruenze anagrafiche. Se invece sei tu a lasciare una casa in affitto, ripassa che cosa comunicare al proprietario prima di lasciare casa.
Non fissare l’appuntamento del tecnico nello stesso giorno del trasloco: i due interventi si intralciano. Meglio lasciare uno scarto di un giorno.
Una telefonata all’assistenza dell’operatore, prima della data, permette di controllare lo stato della fornitura e di sbloccare eventuali anomalie.
Per i giorni di attesa prepara un piano B: l’hotspot del cellulare basta per email e videochiamate, e se lavori da casa avvisa i colleghi della data in cui potresti essere offline.
Internet pronto il giorno in cui entri in casa
Gestire il trasloco della linea richiede un po’ di organizzazione, non un’impresa: pianifica con anticipo, controlla la copertura e tieni aggiornati i dati.
Per il resto del trasloco leggi la checklist stanza per stanza. Se vuoi sapere quanto costa spostare i mobili, chiedi il preventivo: lo prepariamo per iscritto e nel dettaglio dopo un sopralluogo gratuito, di persona o in videochiamata.


