Vestiti nel trasloco: come imballarli e trasportarli

I vestiti si trasportano in tre modi, e di solito li usi tutti e tre nello stesso trasloco: i capi di qualità e quelli che si stropicciano viaggiano appesi, la maggior parte dell’armadio va piegata in scatole piccole e robuste, e solo ciò che non teme nulla (maglioni, jeans, biancheria) può stare in sacchi o valigie. Il resto è organizzazione: scegliere prima che cosa porti, imballare per categorie e scrivere bene sugli scatoloni. Qui trovi come fare passo dopo passo.

Se stai pianificando un trasloco di casa a Roma, l’armadio è spesso la parte che si sottovaluta: sembra poco volume, invece tra cappotti, scarpe e accessori occupa decine di scatole.

Prima di imballare: scegli che cosa porti davvero

Il momento migliore per fare ordine nell’armadio è prima del trasloco, non dopo. Ogni capo che non indossi da due stagioni è un capo che paghi due volte: una per imballarlo e trasportarlo, un’altra per trovargli posto nella casa nuova. Svuota un cassetto o un ripiano alla volta e dividi in tre gruppi: cosa tieni, cosa regali o vendi, cosa butti.

Conviene farlo con qualche settimana di anticipo, magari insieme alla checklist del trasloco stanza per stanza, così non ti riduci all’ultimo weekend con l’armadio ancora pieno. Gli abiti da donare possono essere portati subito nei punti di raccolta, mentre quelli da buttare vanno separati dagli altri per non finire per sbaglio in uno scatolone.

Un ultimo passaggio utile: lava o fai pulire ciò che va riposto per la stagione. Imballare capi sporchi significa ritrovarli con odori e macchie fissate.

I capi appesi: il cartone armadio e quando conviene

Il cartone armadio è uno scatolone alto, con una barra metallica in alto dove si agganciano le grucce. Il vantaggio è evidente: giacche, camicie, tailleur e abiti da cerimonia restano appesi e arrivano senza pieghe, pronti da spostare nell’armadio nuovo così come sono.

Ha anche dei limiti. Occupa molto spazio sul furgone, costa più di una scatola normale e non regge un peso elevato: se lo riempi di cappotti pesanti la barra si piega. Usalo quindi per i capi che davvero soffrono la piega e lascia il resto alle scatole.

Prima di chiuderlo, copri i capi più delicati con un telo o una busta traspirante e distribuisci le grucce in modo che non si accavallino. Evita le buste di plastica ermetiche per tempi lunghi: il tessuto ha bisogno di respirare, soprattutto se il trasloco prevede un passaggio in deposito.

I capi piegati: scatole piccole, strati e pesi

Per tutto ciò che si piega senza danni, la regola è usare scatole di dimensioni medie, non enormi. Una scatola di vestiti troppo grande, piena fino all’orlo, diventa pesante da sollevare e il fondo cede più facilmente. Meglio due scatole mezze piene che una sola ingestibile.

Fodera il fondo con carta o con un lenzuolo pulito, poi sistema i capi a strati. I più pesanti (jeans, felpe, maglioni) vanno sotto, quelli leggeri e fragili sopra. Se ci sono capi di lana o cashmere, non schiacciarli: lasciali in uno strato a sé, con un foglio di carta velina a separare.

Chiudi lo scatolone solo quando il coperchio si appoggia piano, senza forzare. Una scatola con il coperchio che si gonfia va alleggerita, perché sotto il peso di quelle impilate sopra si deformerebbe.

Biancheria e lenzuola

Lenzuola, asciugamani e coperte sono i candidati ideali per riempire gli spazi vuoti: puoi usarli per imbottire scatole con oggetti fragili, risparmiando carta e pluriball. Tienine però una parte pronta per la prima notte nella casa nuova, in una scatola riconoscibile.

Cappotti, giacche e abiti delicati

Piumini e cappotti pesanti si possono piegare, ma conviene farlo con cura: le imbottiture in piuma sopportano bene la compressione, mentre i capi in lana cotta o in tessuto strutturato tengono meglio la forma se stanno appesi. Se il cartone armadio non basta, un’alternativa semplice è sistemarli in orizzontale in una scatola larga, uno sopra l’altro, con carta in mezzo.

Gli abiti da sposa o da cerimonia e le pellicce meritano un discorso a parte. Sono capi di valore, spesso anche affettivo, e il consiglio è di non improvvisare: chiedi al sopralluogo come trattarli, oppure portali con te nella tua auto se la distanza è breve.

Questo vale anche per gioielli, orologi e documenti: sono oggetti che conviene tenere sempre con te. Se vuoi un quadro più ampio di ciò che non va caricato, abbiamo spiegato che cosa non può essere trasportato in un trasloco.

Scarpe, borse e accessori

Le scarpe pesano più di quanto sembri e occupano molto spazio se buttate alla rinfusa. Imballale a coppie, con la suola di una contro la suola dell’altra, e infila dentro i modelli più alti un po’ di carta per non farli afflosciare. Quelle di pregio hanno diritto alla loro scatola originale, se ce l’hai ancora.

Le borse vanno riempite con carta o con tessuto morbido per mantenere la forma, e poi collocate in piedi in uno scatolone, mai schiacciate l’una sull’altra. Le cinture si arrotolano, i foulard si piegano, mentre le cravatte si arrotolano morbidamente e si mettono in una scatola piatta.

Sacchi, sottovuoto e valigie: pro e contro

I sacchi grandi sono comodi e leggeri, ma hanno un difetto: non si possono impilare e non proteggono. Vanno bene per cuscini, piumoni e capi che non temono nulla, meno per il resto. Un sacco troppo pieno è difficile da afferrare e rischia di strapparsi proprio sulle scale.

I sacchi sottovuoto riducono il volume dei piumoni e dei capi invernali, utilissimi se parte del guardaroba andrà in deposito. Evita però di comprimere capi in piuma o in lana per mesi, perché possono perdere volume. Le valigie, invece, sono un ottimo contenitore: hanno le ruote, tengono la forma e si possono usare per i capi che userai nei primi giorni.

Etichette, ordine di carico e apertura nella casa nuova

Scrivi su ogni scatola la stanza di destinazione, la persona a cui appartengono i vestiti e, se vuoi, il contenuto in due parole: “inverno, camera da letto” oppure “scarpe, ingresso”. Le scritte vanno sul lato e sul coperchio, non solo sopra, perché le scatole saranno impilate.

Una scatola per i primi giorni, con l’essenziale per una settimana (cambi, pigiama, biancheria, qualcosa per il meteo), te la porti dietro e non finisce sul furgone. È la scelta che risparmia più nervosismo: quando arrivi, non devi aprire dieci scatole per cercare un paio di calzini.

Nella casa nuova, i capi appesi vanno sistemati per primi, perché sono quelli che soffrono di più a restare nel cartone. Il resto lo svuoti con calma, un armadio alla volta.

Fai da te o con una ditta: che cosa cambia per i vestiti

Se il trasloco è piccolo, imballare i vestiti da soli è fattibile: servono scatole di buona qualità, carta, nastro e qualche ora. Se invece la casa è grande, ci sono capi di valore o hai poco tempo, conviene lasciarlo a una ditta. In Traslocare Roma abbiamo cartoni rinforzati, coperte e protezioni per i capi fragili, e quando ci affidi anche l’imballaggio, il trasloco è coperto da assicurazione.

Per capire quanti scatoloni servono e come organizzare l’armadio, puoi leggere anche la nostra guida sull’importanza degli imballaggi in un trasloco. E se una parte del guardaroba non entra subito nella casa nuova, il nostro deposito mobili a Roma può custodirla: per chi trasloca con noi il primo mese di deposito è gratuito.

In breve e prossimo passo

Appendi ciò che teme le pieghe, piega il resto in scatole piccole, tieni con te i valori e prepara una scatola per i primi giorni. Con un po’ di anticipo, l’armadio smette di essere un problema.

Se vuoi sapere quanto costa il tuo trasloco, il sopralluogo è gratuito e senza impegno, di persona o in videochiamata: dopo la visita il preventivo è immediato. Puoi chiedere un preventivo scritto, dettagliato e gratuito dalla pagina del preventivo, oppure scriverci o chiamarci tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Author: David Toma

David Toma è il titolare e fondatore di Traslocare Roma, ditta di traslochi con sede in via Mario Taparelli 160 a Roma. Ha avviato l’attività come ditta individuale, poi diventata s.r.l., e da oltre 15 anni organizza traslochi di abitazioni, uffici e negozi a Roma e provincia.

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