Quando pensi a un trasloco, a Roma o in un’altra città, immagini spesso una faticata concentrata in pochi giorni: si riempiono gli scatoloni, arriva il furgone, si scarica. In realtà è una catena di piccole pratiche, dai contratti alle utenze, e quasi tutte si sistemano meglio se le affronti con qualche settimana di anticipo.
Per questo il nostro diario parte dal giorno più lontano, sessanta giorni prima di lasciare la vecchia casa.
Questa prima parte copre i 60 e i 30 giorni prima. Il conto alla rovescia finale lo trovi nella seconda.
Sessanta giorni prima: decidi come farlo
Sessanta giorni sembrano tanti, ma a Roma servono: bisogna confrontare i preventivi, trovare una data libera e capire dove potrà fermarsi il furgone. La prima scelta riguarda chi si occuperà del grosso: tu con qualche amico e un mezzo, oppure una ditta di traslochi.
Con il fai da te pensi tu a tutto: smontare i mobili, imballare, caricare, scaricare e rimontare senza fare danni. Se il televisore sbatte perché non era protetto bene, o un armadio si scheggia sulle scale, quello che hai risparmiato sul preventivo lo spendi in riparazioni o in un acquisto nuovo. E poi c’è il tempo: tra scatoloni e viaggi, le giornate che servono sono più di quante immagini.
Vale la pena fare il conto prima di decidere: se la spesa è la tua priorità, leggi anche come funzionano i nostri traslochi economici a Roma.
Una ditta organizzata porta con sé i materiali per imballare, personale che smonta e rimonta l’arredo e, quando serve, una piattaforma aerea. Ai piani alti, o quando un mobile non passa dalla porta, la piattaforma aerea permette di far scendere tutto da balcone o finestra, lasciando libero l’ascensore del condominio. Le nostre sono di proprietà e si possono noleggiare con operatore.
Prima di chiamare chiunque, prendi carta e penna e fai un giro stanza per stanza: segna i mobili da smontare, quelli che potrebbero non passare da porte e scale, le cose fragili o di valore. Misura porte, vano scale e ascensore. Ti servirà per il sopralluogo e capirai subito se bastano due braccia in più o serve altro.
Per un trasloco di casa il sopralluogo è il primo passo: da noi è gratuito e senza impegno, di persona o in videochiamata, e il preventivo che ricevi è scritto e dettagliato. Chiederlo con due mesi di anticipo ti lascia il tempo di confrontare le proposte con calma.
Se hai vincoli di orario, dillo subito: su richiesta lavoriamo anche la sera e nel fine settimana e possiamo dividere il trasloco in più giornate.
Pensa anche al parcheggio. Se il furgone deve fermarsi a lungo davanti al portone, o se serve una piattaforma, occorre l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che si chiede al Municipio competente per quella via. Quando servono piattaforma o sosta del furgone, seguiamo noi la pratica.
Nello stesso periodo controlla la situazione della casa che lasci. Se sei in affitto, leggi nel contratto il preavviso richiesto per la disdetta e come va comunicata, poi segna la data sul calendario. Se la casa nuova non è ancora libera, annota quando avrai le chiavi: da quella data dipende il calendario di tutto il resto.
Metti in lista anche internet: il trasferimento della linea si chiede al tuo operatore con anticipo.
Trenta giorni prima: contratti, oggetti e scatole
Le utenze di luce e gas
Un mese prima conviene metterti d’accordo con il proprietario, o con chi abita ora nella casa dove andrai a vivere. Se i contratti di luce e gas restano attivi basta una voltura, cioè il cambio di intestatario su un contatore già funzionante; se invece vengono chiusi, serve un subentro, cioè la riattivazione di un contatore spento. Sapere in anticipo quale dei due casi ti riguarda ti evita sorprese il giorno in cui arrivi.
Gli oggetti che usi meno
È il momento di mettere da parte ciò che non ti serve nelle prossime settimane: i libri, i soprammobili, le bomboniere, i modellini delle vetrinette, il servizio buono che esce solo a Capodanno, i vestiti della stagione sbagliata. Chiudi ogni scatola man mano e scrivi sopra il contenuto e la stanza di destinazione, così non dovrai riaprirla per sapere cosa c’è dentro.
Mentre impacchetti, fai una selezione: ciò che non vuoi portare puoi regalarlo, venderlo o buttarlo. Mobili ed elettrodomestici da eliminare li smaltiamo noi in discariche autorizzate; per gli ingombranti puoi anche prenotare il ritiro a domicilio con AMA o portarli ai centri di raccolta, con condizioni da verificare su amaroma.it.
Le scatole: robuste e non troppo grandi
Scegli le scatole per la robustezza e per la misura: meglio piccole o medie, perché quelle grandi si riempiono troppo e poi sono difficili da sollevare e da sistemare. Riempi tutto il volume di ogni scatola, con carta o con tessuti, in modo che impilandole quelle sotto non cedano al peso delle altre.
I materiali si trovano in ferramenta o online. Vicino alle casse dei supermercati di solito si prendono cartoni gratis, utili per gli oggetti leggeri. Altri dettagli sull’imballo li trovi nei nostri cinque consigli per un trasloco ben fatto.
Se preferisci non pensarci, i materiali (cartoni rinforzati, pluriball, coperte) li portiamo noi: quando ci affidi anche l’imballaggio, il trasloco è coperto da assicurazione.
Con i preparativi avviati, trovi altri spunti pratici nei consigli per il prima e durante il trasloco.
Dai quindici giorni prima al giorno del trasloco
Il diario riprende nella seconda parte: gli ultimi quindici giorni, la settimana prima, il giorno prima e la giornata del trasloco.
Se vuoi arrivarci con una data in mente e un prezzo scritto, chiedi il preventivo gratuito: ci basta sapere da dove parti, dove arrivi e che cosa devi spostare.


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