Quasi tutti i problemi di un trasloco nascono da cinque scelte: come imballi, con che mezzo ti muovi, come porti i carichi dal piano al furgone, che cosa fai per proteggerti dai danni e come sistemi gli scatoloni all’arrivo.
Sono i cinque consigli di questa guida, validi per una casa come per un ufficio.
Primo consiglio: imballa con i materiali giusti
Un buon trasloco parte dall’imballaggio. Procurati scatole di tipo diverso, adatte alla misura e al peso di ciò che contengono: per gli oggetti pesanti servono cartoni rinforzati, per specchi, bicchieri e piatti il pluriball, mentre per tutto il resto basta riempire la scatola con carta, che ammortizza gli urti e blocca il contenuto.
Più una scatola è pesante, più dev’essere piccola.
Scrivi con un pennarello il contenuto e la stanza di destinazione su ogni scatolone, e numera le scatole su un elenco che tieni con te. Allo scarico porti ogni scatola subito nel posto giusto, senza aprirla, risparmi tempo ed energie e verifichi che non ne manchi nessuna.
Su quelle con vetri e ceramiche scrivi «fragile» su più lati, così chi le solleva la riconosce da qualsiasi parte la prenda.
Secondo consiglio: scegli il mezzo giusto
Usare la propria auto può sembrare un risparmio, ma per un trasloco medio o grande si traduce in tanti viaggi di andata e ritorno: ogni viaggio ha un costo, e caricare e scaricare a piccole dosi è scomodo. Un furgone capiente permette spesso di fare un solo viaggio, con meno fatica.
Se noleggi un furgone, prenotalo con qualche giorno di anticipo. Noi abbiamo 11 furgoni di proprietà, di cubature diverse, e il noleggio di furgoni con conducente è a partire da 250 €, IVA esclusa. Se non sei abituato a guidare un mezzo così grande, soprattutto nel traffico di Roma, il conducente ti toglie un pensiero.
Meno viaggi, meno costi e meno fatica.
In città conta anche dove può fermarsi il furgone e se può entrare in una ZTL: se hai dubbi, leggi la guida su come traslocare a Roma tra ZTL e permessi.
Terzo consiglio: scegli come portare i carichi fino al furgone
Molti palazzi di vecchia data non hanno l’ascensore e, dove c’è, bloccarlo per un trasloco crea disagi ai vicini. Con l’ascensore valgono le regole del singolo condominio: parlane per tempo con l’amministratore.
Per i carichi le alternative sono due.
La prima è fare le scale. Costa tempo ed energie e, per gli oggetti grandi, serve più di una persona: in discesa lo sforzo è ridotto, in salita è come minimo raddoppiato. Un carrello aiuta con scatole e pesi, ma non basta per armadi e divani.
La seconda è lavorare dall’esterno con scale, autoscale, piattaforme o elevatori: da balcone o finestra i carichi vengono calati fino al furgone con poca fatica, senza intralciare il «traffico condominiale». Le nostre piattaforme aeree sono di proprietà e si noleggiano con operatore.
Per posizionare la piattaforma sulla strada serve l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che si chiede al Municipio competente: quando serve, la pratica la seguiamo noi.
Quarto consiglio: proteggi i tuoi oggetti dai danni
Quando trasloci in autonomia capita spesso di trovare qualche oggetto danneggiato, anche di poco valore ma di grande valore affettivo, e il responsabile sei tu. Con una ditta le regole cambiano: quando ci affidi anche l’imballaggio, il trasloco è coperto da assicurazione. Se imballi tu, la copertura non si applica.
Prima del carico fotografa i mobili di valore e annota i pezzi che contano di più: all’arrivo avrai un riferimento preciso per controllare.
All’arrivo controlla i pacchi: se noti scatole rovinate, segnalalo subito al caposquadra e fai annotare il danno, meglio se con una foto. Se apri uno scatolone e trovi qualcosa di rotto, comunicalo senza aspettare.
Quinto consiglio: sistema i pacchi con logica
Se hai seguito i consigli precedenti arrivi con pacchi integri e hai già risparmiato tempo ed energie. Per concludere bene, posa ogni scatola nella stanza indicata dall’etichetta: eviti spostamenti inutili in futuro.
Metti gli scatoloni al centro della stanza e lascia libere le pareti, così puoi sistemare mobili e oggetti con facilità senza spostare le scatole due volte.
Parti dalle stanze che ti servono per prime: letto, bagno e cucina.
Fare da solo o con una ditta: come decidere
L’unico vantaggio apparente del fai da te è il risparmio di denaro, ma va pesato contro tempo, fatica e rischio di danni: spesso il risparmio è meno tangibile di quanto sembra, soprattutto quando i viaggi si moltiplicano o ci sono piani alti.
Se vuoi contenere la spesa senza rinunciare alla sicurezza, libera casa da ciò che non porti, scegli una data meno richiesta, prepara tu le scatole (ricordando che la copertura assicurativa non si applica a ciò che imballi tu) e chiedi un sopralluogo, che è gratuito e senza impegno.
Per un appartamento il prezzo è a partire da 600 €, IVA esclusa: i dettagli sono nella pagina sui traslochi di abitazioni a Roma. Per le formule più contenute c’è quella sui traslochi economici, e la guida ai prezzi dei traslochi a Roma spiega che cosa fa variare l’importo.
Per decidere con un numero in mano, richiedi un preventivo gratuito: dopo il sopralluogo lo ricevi per iscritto, con ogni voce indicata. Se invece devi spostare un ufficio, vai alla pagina sui traslochi di uffici.



