Un trasloco tra Roma e Venezia ha un tratto che i traslochi verso le altre città italiane non hanno: a un certo punto il furgone si ferma e il resto del viaggio si fa in barca. Succede se la casa è nel centro storico, dove al posto delle strade ci sono calli, ponti e canali.
Capirlo prima di chiedere i preventivi ti evita sorprese su tempi, passaggi e costi.
Vediamo come funziona la tratta, che cosa cambia rispetto a un trasloco nazionale e che cosa conviene preparare, dalla partenza a Roma all’ultimo tratto in laguna.
Prima domanda: terraferma o centro storico?
Il Comune di Venezia non è fatto solo di calli e canali. Mestre e Marghera sono in terraferma e si raggiungono su strada: lì il trasloco da Roma è un normale trasloco nazionale, con i furgoni che arrivano come in qualunque altra città. La differenza comincia nel centro storico e in alcune isole della laguna.
Per la parte su strada vale quello che spieghiamo nella pagina sui traslochi nazionali da e verso Roma.
Dove finiscono i furgoni
Nel centro storico i mezzi su gomma arrivano solo fino ad alcune aree, come Piazzale Roma o altri punti logistici autorizzati. Da lì in poi non si procede più con il furgone.
Il carico passa su mezzi acquei, barche da trasporto o chiatte a seconda della zona di destinazione. Ogni zona ha regole, orari e modalità proprie: un carico protetto male, un orario sbagliato o un’autorizzazione mancante possono bloccare l’intera operazione.
Regole e autorizzazioni possono cambiare: prima di fissare la data verifica le condizioni aggiornate con il Comune di Venezia e con chi eseguirà il trasporto in barca.
Le difficoltà nel centro storico
Scale strette, ponti con i gradini, calli molto strette e portoni storici fanno sì che in laguna molto del lavoro si faccia a mano. Conviene smontare i mobili più grandi in più pezzi e controllare in anticipo che cosa passa da porte e scale.
Non è raro che l’appartamento sia a un piano alto senza ascensore, oppure che l’ascensore sia troppo piccolo per i mobili voluminosi. È una situazione simile a quella dei traslochi ai piani alti, con in più il tragitto dalla barca al portone.
Cambiano anche i tempi. Orari delle barche, finestre di carico e scarico, maree e limitazioni comunali vanno messi in conto: con l’acqua alta la movimentazione può rallentare o fermarsi, quindi lascia un margine nel calendario.
Da Venezia a Roma il percorso si rovescia
Nel viaggio inverso le difficoltà sono le stesse, a parti invertite. Si comincia con la fase in barca, che porta i beni fino a un punto di raccolta sulla terraferma; solo da lì il carico passa su un mezzo stradale diretto a Roma.
Sono due fasi con mezzi, squadre e orari diversi, e devono incastrarsi: se una aspetta l’altra, si perde tempo.
Che cosa preparare prima di partire
In laguna ogni passaggio costa tempo, quindi conviene arrivare con meno cose. Sgombera ciò che non ti serve prima di imballare, usa scatole piccole e non troppo pesanti, perché per un tratto saranno portate a mano su scale e ponti, ed etichetta ogni scatola con la stanza di destinazione.
Misura porte, scale e ascensore sia dell’edificio di partenza sia di quello di arrivo e confrontale con i mobili più grandi: meglio sapere prima se un armadio passa.
Avvisa con anticipo l’amministratore di entrambi i condomini: orari e uso dell’ascensore dipendono dal regolamento di ciascun condominio, come spieghiamo nell’articolo sul trasloco in condominio.
Partire da Roma: ZTL e suolo pubblico
Anche la partenza può avere le sue complicazioni. I nostri furgoni sono autorizzati all’accesso nelle ZTL di Roma, ma gli orari cambiano da zona a zona e quelli aggiornati sono sul sito di Roma Servizi per la Mobilità (romamobilita.it). Se parti da Prati, dal centro storico o da Trastevere, nella pagina sui traslochi nel Municipio I trovi altri dettagli.
Se il furgone deve restare a lungo davanti al portone serve l’occupazione temporanea di suolo pubblico, che si chiede al Municipio competente con alcuni giorni di anticipo. La pratica la seguiamo noi.
Che cosa deve dirti il preventivo
Il prezzo di un trasloco con una fase in barca dipende da quante fasi ci sono e da quali mezzi e persone servono in ciascuna. Per questo il preventivo deve essere dettagliato. Chiedi che indichi:
- dove si ferma il mezzo su strada e come arrivano i beni fino alla porta di casa;
- chi esegue il trasporto in barca, con quali mezzi e in quali orari;
- quali autorizzazioni servono e chi se ne occupa;
- che margine è previsto se orari o livello dell’acqua cambiano la giornata;
- quali fasi sono comprese nel prezzo e quali no.
Il nostro preventivo è scritto, dettagliato e gratuito, e il sopralluogo che lo precede è senza impegno.
Uffici, studi e attività
Se sposti un ufficio, uno studio o un’attività, il vero costo è il tempo: ogni giorno di fermo pesa. Il trasloco può essere diviso in più giornate e, su richiesta, lavoriamo anche la sera e nel fine settimana. Come pianificare il lavoro per non bloccare il team lo spieghiamo nell’articolo sul trasloco aziendale.
E se la destinazione non è Venezia?
Chi cerca un trasloco da Roma a Venezia sta spesso confrontando più destinazioni. Oltre che in Italia lavoriamo in diversi paesi europei, tra cui Spagna e Belgio: se pensi a una città come Valencia o Gent, scrivici dove devi arrivare e ti spieghiamo come organizziamo il viaggio.
Prima di fissare la data, mostraci l’accesso
Se devi traslocare tra Roma e Venezia, richiedi un preventivo gratuito e indica da dove parti e dove arrivi: centro storico o terraferma, piano, ascensore, mobili più ingombranti. Con queste informazioni e con un sopralluogo, anche in videochiamata, ti diciamo come si svolgerebbero le fasi.



