Trasloco dei quadri e delle opere d’arte: come prepararli prima che arrivi la ditta

Un vetro si incrina per una vibrazione leggera, una cornice antica si scheggia al primo urto, una tela si deforma in una stanza umida. Quadri, stampe e oggetti di valore sono spesso pezzi unici, e molti danni nascono prima del viaggio: durante una preparazione fatta di fretta, in mezzo agli scatoloni.

Prepararli con metodo, prima che arrivi la squadra, ti evita danni e rende il carico più semplice.

Qui trovi come imballare un quadro, dove tenerlo nei giorni che precedono il trasloco, come farlo uscire da scale strette o dai piani alti e quali pezzi conviene affidare a noi.

Perché il pluriball da solo non basta

Avvolgere un quadro nel pluriball o infilarlo tra due cartoni è ciò che si fa d’istinto, e non basta. Il pericolo non è solo l’urto diretto: contano anche l’umidità, la pressione, le vibrazioni del viaggio, gli sbalzi di temperatura e i materiali sbagliati. Nastri troppo aggressivi, imbottiture inadatte e scatole senza rigidità sono gli errori più comuni di chi imballa per conto suo.

E il danno non sempre si vede subito: a volte compare dopo qualche giorno, quando il quadro è già appeso.

Come imballare un quadro, passo dopo passo

Per un quadro di dimensioni normali, con cornice e vetro, il metodo è questo.

  1. Fotografa il quadro davanti e dietro, compresi i difetti che ha già, come una crepa nella cornice o una tela un po’ lenta. Le foto ti servono per segnalare lo stato alla squadra e per confrontarlo all’arrivo.
  2. Se c’è il vetro, incolla sopra un reticolo a X di nastro di carta, quello da imbianchino: se il vetro si rompe, i frammenti restano uniti. Il nastro non va mai sulla tela, sulla parte dipinta o su una cornice dorata o antica.
  3. Avvolgi tutto in carta neutra, poi in pluriball con il lato liscio a contatto con la carta. Il giornale lascia l’inchiostro e non va bene.
  4. Proteggi gli angoli, che sono i punti più esposti, e chiudi il quadro tra due pannelli di cartone rigido più grandi della cornice, fermati tra loro con il nastro.
  5. Scrivi sul pacco il contenuto, il lato alto e la stanza di destinazione, e tienilo sempre in verticale, mai disteso con altri pesi sopra.

Con le stampe e le fotografie incorniciate vale lo stesso schema. Con gli specchi, che si comportano come un vetro molto grande, il reticolo di nastro è ancora più importante.

Maneggia ogni quadro con due mani, tenendolo dai lati e non dal bordo superiore della cornice, e sulle tele non toccare mai la superficie dipinta.

Le opere che richiedono più cautela

Quadri molto grandi, tele senza vetro, cornici antiche, illustrazioni su carta e superfici delicate vanno trattati in modo diverso dai piccoli quadri da parete. Una tela non va mai avvolta direttamente nella plastica, perché la condensa può rovinarla, e un’opera rimasta per anni alla luce diretta o in un ambiente umido può richiedere una doppia protezione.

Per questi pezzi, improvvisare con i materiali di casa fa più danni che altro.

Ti conviene affidarci l’imballaggio. Lavoriamo con coperte, pluriball, cartoni rinforzati e protezioni su misura per gli oggetti fragili, e quando ci affidi anche l’imballaggio il trasloco è coperto da assicurazione. Se imballi tu, la copertura non si applica: è un motivo in più per lasciare a noi i pezzi di maggior valore. Il servizio è descritto nella pagina sul trasporto di opere d’arte a Roma.

Se i pezzi unici fanno parte del tuo lavoro, per esempio in un atelier o in uno showroom, leggi anche la guida al trasloco di showroom e atelier.

Dove tenere i quadri nei giorni prima del trasloco

Non lasciare i quadri appoggiati a terra o in un angolo stretto, magari tra mobili smontati e scatole già piene: è così che si prendono gli urti, spesso senza accorgersene. Scegli una parete libera o un tavolo dove raccogliere per tempo tutti i pezzi da imballare, così puoi controllarli, spolverarli e catalogarli. Se proprio devi appoggiarli, mettili in verticale su una coperta o su un cartone, lontano da porte e passaggi.

Prima di imballare, guarda ogni opera con attenzione. Una crepa nella cornice o una tela leggermente allentata va segnalata alla squadra, che altrimenti la scoprirebbe solo a lavoro iniziato. Nei traslochi complessi ti serve un elenco, anche semplice, con misure, particolarità, fragilità e destinazione di ogni pezzo: permette di organizzare il carico in modo logico, senza improvvisare.

Tieni a portata di mano anche i documenti che accompagnano le opere, come fatture di acquisto, certificati di autenticità e perizie: se qualcosa va storto, o se vuoi sapere come tutelare un pezzo di valore, servono subito.

Per incastrare questo lavoro nel resto del trasloco ti aiutano anche i consigli generali per fare un ottimo trasloco.

Scale, ascensori e piani alti

Il tratto più rischioso è spesso quello tra la porta di casa e il furgone. Un quadro imballato alla perfezione può rovinarsi su una scala stretta, contro uno spigolo vivo o su un pavimento scivoloso. Libera i passaggi, togli ciò che può intralciare e segnala alla squadra i punti difficili: curve del pianerottolo, ascensore piccolo, gradini irregolari.

Se il quadro è molto grande, misuralo con l’imballaggio addosso, perché lo spessore cambia il conto, e confrontalo con la porta dell’ascensore e con la larghezza delle scale. Quando non passa, una piattaforma aerea lo porta giù dall’esterno, evitando curve e rampe. Le nostre piattaforme sono di proprietà e le usiamo nei traslochi ai piani alti.

Dopo il sopralluogo ti diciamo se serve. Quando sono necessarie la piattaforma o una sosta lunga del furgone, seguiamo noi la richiesta di occupazione di suolo pubblico.

In un palazzo con più famiglie conviene anche avvisare in anticipo l’amministratore e i vicini, perché passeranno oggetti ingombranti e fragili. Orari e uso dell’ascensore dipendono dal regolamento del singolo condominio: la guida al trasloco in condominio spiega che cosa chiedere e a chi.

Carico, deposito e casa nuova

Il carico segue una regola semplice: le opere grandi stanno in verticale, con separatori rigidi tra una e l’altra, mentre le più delicate viaggiano in contenitori rigidi, separate dal resto. Ogni movimento è lento e controllato, senza pressioni laterali.

Se sull’imballaggio hai scritto la stanza di destinazione, la squadra può caricare in funzione della casa nuova e ridurre i tempi di scarico.

Nei traslochi di abitazioni più ampi, con molte stanze smontate nello stesso momento, può capitare che qualche opera non possa partire subito. Non lasciarla in corridoio: mettila in una stanza chiusa, lontana dal lavoro.

Se la casa nuova non è pronta o ci sono lavori in corso, un’alternativa è il deposito mobili. È il nostro, nella sede di via Taparelli: videosorvegliato da Verisure 24 ore su 24, con un guardiano presente giorno e notte. Ritiro, trasporto e riconsegna li facciamo noi, e per chi trasloca con noi il primo mese di deposito è gratuito.

Che cosa preparare tu e che cosa lasciare a noi

Tu puoi pensare all’elenco delle opere, alle foto e alla parete libera dove raccoglierle. A noi lascia le opere grandi, le cornici antiche, le tele e tutto ciò che non passa dalle scale.

Il sopralluogo è gratuito e senza impegno, di persona o in videochiamata: mostraci i pezzi più delicati e ti diciamo come imballarli e muoverli. Poi ti mandiamo un preventivo scritto e dettagliato, anche questo gratuito: per averlo compila la richiesta di preventivo e descrivi che cosa devi spostare.

Author: David Toma

David Toma è il titolare e fondatore di Traslocare Roma, ditta di traslochi con sede in via Mario Taparelli 160 a Roma. Ha avviato l’attività come ditta individuale, poi diventata s.r.l., e da oltre 15 anni organizza traslochi di abitazioni, uffici e negozi a Roma e provincia.

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