Un vetro si incrina per una vibrazione leggera, una cornice antica si scheggia al primo urto, una tela si deforma in una stanza umida. Quadri, stampe e oggetti di valore sono spesso pezzi unici, e molti danni nascono prima del viaggio: durante una preparazione fatta di fretta, in mezzo agli scatoloni.
Prepararli con metodo, prima che arrivi la squadra, ti evita danni e rende il carico più semplice.
Qui trovi come imballare un quadro, dove tenerlo nei giorni che precedono il trasloco, come farlo uscire da scale strette o dai piani alti e quali pezzi conviene affidare a noi.
Perché il pluriball da solo non basta
Avvolgere un quadro nel pluriball o infilarlo tra due cartoni è ciò che si fa d’istinto, e non basta. Il pericolo non è solo l’urto diretto: contano anche l’umidità, la pressione, le vibrazioni del viaggio, gli sbalzi di temperatura e i materiali sbagliati. Nastri troppo aggressivi, imbottiture inadatte e scatole senza rigidità sono gli errori più comuni di chi imballa per conto suo.
E il danno non sempre si vede subito: a volte compare dopo qualche giorno, quando il quadro è già appeso.
Come imballare un quadro, passo dopo passo
Per un quadro di dimensioni normali, con cornice e vetro, il metodo è questo.
- Fotografa il quadro davanti e dietro, compresi i difetti che ha già, come una crepa nella cornice o una tela un po’ lenta. Le foto ti servono per segnalare lo stato alla squadra e per confrontarlo all’arrivo.
- Se c’è il vetro, incolla sopra un reticolo a X di nastro di carta, quello da imbianchino: se il vetro si rompe, i frammenti restano uniti. Il nastro non va mai sulla tela, sulla parte dipinta o su una cornice dorata o antica.
- Avvolgi tutto in carta neutra, poi in pluriball con il lato liscio a contatto con la carta. Il giornale lascia l’inchiostro e non va bene.
- Proteggi gli angoli, che sono i punti più esposti, e chiudi il quadro tra due pannelli di cartone rigido più grandi della cornice, fermati tra loro con il nastro.
- Scrivi sul pacco il contenuto, il lato alto e la stanza di destinazione, e tienilo sempre in verticale, mai disteso con altri pesi sopra.
Con le stampe e le fotografie incorniciate vale lo stesso schema. Con gli specchi, che si comportano come un vetro molto grande, il reticolo di nastro è ancora più importante.
Maneggia ogni quadro con due mani, tenendolo dai lati e non dal bordo superiore della cornice, e sulle tele non toccare mai la superficie dipinta.
Le opere che richiedono più cautela
Quadri molto grandi, tele senza vetro, cornici antiche, illustrazioni su carta e superfici delicate vanno trattati in modo diverso dai piccoli quadri da parete. Una tela non va mai avvolta direttamente nella plastica, perché la condensa può rovinarla, e un’opera rimasta per anni alla luce diretta o in un ambiente umido può richiedere una doppia protezione.
Per questi pezzi, improvvisare con i materiali di casa fa più danni che altro.
Ti conviene affidarci l’imballaggio. Lavoriamo con coperte, pluriball, cartoni rinforzati e protezioni su misura per gli oggetti fragili, e quando ci affidi anche l’imballaggio il trasloco è coperto da assicurazione. Se imballi tu, la copertura non si applica: è un motivo in più per lasciare a noi i pezzi di maggior valore. Il servizio è descritto nella pagina sul trasporto di opere d’arte a Roma.
Se i pezzi unici fanno parte del tuo lavoro, per esempio in un atelier o in uno showroom, leggi anche la guida al trasloco di showroom e atelier.
Dove tenere i quadri nei giorni prima del trasloco
Non lasciare i quadri appoggiati a terra o in un angolo stretto, magari tra mobili smontati e scatole già piene: è così che si prendono gli urti, spesso senza accorgersene. Scegli una parete libera o un tavolo dove raccogliere per tempo tutti i pezzi da imballare, così puoi controllarli, spolverarli e catalogarli. Se proprio devi appoggiarli, mettili in verticale su una coperta o su un cartone, lontano da porte e passaggi.
Prima di imballare, guarda ogni opera con attenzione. Una crepa nella cornice o una tela leggermente allentata va segnalata alla squadra, che altrimenti la scoprirebbe solo a lavoro iniziato. Nei traslochi complessi ti serve un elenco, anche semplice, con misure, particolarità, fragilità e destinazione di ogni pezzo: permette di organizzare il carico in modo logico, senza improvvisare.
Tieni a portata di mano anche i documenti che accompagnano le opere, come fatture di acquisto, certificati di autenticità e perizie: se qualcosa va storto, o se vuoi sapere come tutelare un pezzo di valore, servono subito.
Per incastrare questo lavoro nel resto del trasloco ti aiutano anche i consigli generali per fare un ottimo trasloco.
Scale, ascensori e piani alti
Il tratto più rischioso è spesso quello tra la porta di casa e il furgone. Un quadro imballato alla perfezione può rovinarsi su una scala stretta, contro uno spigolo vivo o su un pavimento scivoloso. Libera i passaggi, togli ciò che può intralciare e segnala alla squadra i punti difficili: curve del pianerottolo, ascensore piccolo, gradini irregolari.
Se il quadro è molto grande, misuralo con l’imballaggio addosso, perché lo spessore cambia il conto, e confrontalo con la porta dell’ascensore e con la larghezza delle scale. Quando non passa, una piattaforma aerea lo porta giù dall’esterno, evitando curve e rampe. Le nostre piattaforme sono di proprietà e le usiamo nei traslochi ai piani alti.
Dopo il sopralluogo ti diciamo se serve. Quando sono necessarie la piattaforma o una sosta lunga del furgone, seguiamo noi la richiesta di occupazione di suolo pubblico.
In un palazzo con più famiglie conviene anche avvisare in anticipo l’amministratore e i vicini, perché passeranno oggetti ingombranti e fragili. Orari e uso dell’ascensore dipendono dal regolamento del singolo condominio: la guida al trasloco in condominio spiega che cosa chiedere e a chi.
Carico, deposito e casa nuova
Il carico segue una regola semplice: le opere grandi stanno in verticale, con separatori rigidi tra una e l’altra, mentre le più delicate viaggiano in contenitori rigidi, separate dal resto. Ogni movimento è lento e controllato, senza pressioni laterali.
Se sull’imballaggio hai scritto la stanza di destinazione, la squadra può caricare in funzione della casa nuova e ridurre i tempi di scarico.
Nei traslochi di abitazioni più ampi, con molte stanze smontate nello stesso momento, può capitare che qualche opera non possa partire subito. Non lasciarla in corridoio: mettila in una stanza chiusa, lontana dal lavoro.
Se la casa nuova non è pronta o ci sono lavori in corso, un’alternativa è il deposito mobili. È il nostro, nella sede di via Taparelli: videosorvegliato da Verisure 24 ore su 24, con un guardiano presente giorno e notte. Ritiro, trasporto e riconsegna li facciamo noi, e per chi trasloca con noi il primo mese di deposito è gratuito.
Che cosa preparare tu e che cosa lasciare a noi
Tu puoi pensare all’elenco delle opere, alle foto e alla parete libera dove raccoglierle. A noi lascia le opere grandi, le cornici antiche, le tele e tutto ciò che non passa dalle scale.
Il sopralluogo è gratuito e senza impegno, di persona o in videochiamata: mostraci i pezzi più delicati e ti diciamo come imballarli e muoverli. Poi ti mandiamo un preventivo scritto e dettagliato, anche questo gratuito: per averlo compila la richiesta di preventivo e descrivi che cosa devi spostare.



